mercoledì 28 agosto 2013

Tiriam le somme

Eccoci qua,a tirar le somme.
Essi perché da domani non sarò più sola..una delle precondizioni di cui parlavo all'inizio, mi raggiungerà in quel di Londra.
Mi viene da dire che questi giorni sono volati e dirlo adesso è facile. Mentre mi stavo perdendo per la milionesima volta, sembrava che il tempo non passasse mai. Sembrava di vivere al rallentatore.
Molti mi hanno detto di essere pazza e coraggiosa allo stesso tempo. Vi posso dire che io non ho fatto nulla di speciale.
Certo, finché non ho messo il piede sul primo scalino del treno il 12 di agosto, non ci credevo nemmeno io che sarei partita.
Il più è partire. 
Una banalità. 
Ma è così.
Durante il mio viaggio ho conosciuto persone ancora più coraggiose di me e vissuto momenti che una fotografia non potrà mai ricordare.
Ho visto una ragazza in carrozzina fare l'interrail, da sola.
Ho visto un ragazzo licenziato dopo tre anni che ha deciso di prendere la macchina e partire per un viaggio da solo.
Ho visto dei ragazzi canadesi che vedendo la fine dell'università nell'anno che sta arrivando, hanno deciso di fare questa avventura prima che la vita lavorativa avesse inizio.
Ho visto una ragazza partire per farsi una settimana di viaggio, piuttosto che poltrire sul divano e guardare i giorni passare. 
Con queste persone non ci ho passato più di un giorno, ma hanno lasciato un segno nel mio percorso.
All'inizio le paure erano tante, poi ti rendi conto che con un po' di scaltrezza e un po' di umiltà -perché alla ottantesima volta che ti perdi a qualcuno devi chiedere- arrivi dove ti eri prefissata.
Ho riconsiderato l'idea di alloggiare in ostello che credevo fosse una mania da sognatori hippy in pensione;) soprattuto se viaggiate da soli ma anche se in compagnia, l'atmosfera che aleggia negli ostelli è impagabile. È come avere amici assicurati ovunque si vada.

Ho sempre ragionato razionalmente,be quasi sempre, e ultimamente ero andata in tilt.
Ho seguito quello che il cuore un po' in frantumi mi stava consigliando e ho fatto bene. 
Ho considerato ogni tappa come un dono. Un dono per Dono e un dono per me.

Tempo fa ho letto una frase di Renzo Piano che diceva:"I giovani dovrebbero viaggiare per curiosità non per bisogno".
È questo lo spirito con cui sono partita e con il quale magari ripartirò, chi lo sa?!!

Vi lascio con le foto di Bruxelles...una capitale che mi ha lasciato un po' perplessa. 
Come vi dicevo ho amato molto di più le città più piccole...

Anyway il viaggio continua...Londra fra poco sono li!

Xoxo
Andrea

L'atomium,il padiglione di Bruxelles dell'expo del 1958 che è diventato il simbolo della città.

Il parlamento europeo


Bye!



Nessun commento:

Posta un commento